mercoledì 20 febbraio 2013

Vax e molto altro

Ieri abbiamo pubblicato un articolo sullo spostamento di 20 pallet di materiale presso la nostra sede.
Durante lo stesso fine settimana abbiamo anche fatto un bel trasporto di materiale Digital da casa di uno degli altri soci dell'associazione al nostro magazzino.

Stanchi della pesante mattinata, dopo un frugale pranzo ci siamo diretti in Torino per il carico di un bel VAX e dell'unità dischi RA81.

Il tutto, condito da svariato altro materiale tra cui software e documentazione, era in una cantina di un palazzo degli anni settanta, quindi senza ascensore.

Smontate le unità dischi e l'unità centrale, oltre che gli alimentatori e le paratie insonorizzanti, abbiamo risalito gli stretto scalini con il delicato carico.

Il tutto ha richiesto un paio d'ore di lavoro ma, alla fine ne è valsa la pena ed ecco che ora il VAX sfoggia tutta la sua bellezza.

Congratulazioni ancora ai nostri instancabili volontari.

Spostando l'unità per i dischi

In posizione

L'unità centrale smontata

Unità centrale ed espansione affiancate

martedì 19 febbraio 2013

20 pallet di materiale

A gennaio è arrivato il momento di riprendere lo spostamento del materiale del presidente della nostra associazione da casa sua alla sede, così, nel primo fine settimana ci siamo organizzati per il trasporto.

Il materiale era stockato in un garage interrato su svariati scaffali e, i pezzi più grossi e pesanti, per terra. Si andava dal Triumph Adler TA1000 (di cui manca l'unità centrale col monitor: c'è solo la sezione di input/output) all'Olivetti BCS 2025, da computer medicali a software di vario genere.

Sugli scaffali si potevano vedere serie di SUN Sparc e UltraSparc, Apple, Digital ma anche TI-99/4A, Commodore e molti altri home.

Il trasbordo, alla fine è stato compiuto in due giornate d'intenso lavoro grazie anche ad un ducato passo corto riempito tutte le due volte, fino all'orlo.

Depositato il tutto nel nostro capannone, ora non rimane che riordinarlo negli scaffali che andremo a montare quando il tempo sarà più mite.

Un grazie a tutti i soci per il duro lavoro e per l'instancabile voglia di dare una mano.

Pronti ad aprire il furgone?
Apertura del furgone al primo giro.
Il furgone pieno fino all'orlo.
Il furgone aperto
S'inizia a svuotarlo
Scatoloni pieni di software e hardware
Spunta il BCS 2025 dell'Olivetti
Il secondo viaggio. Il furgone è altrettanto pieno.
Teniamo fermo il materiale, ché non cada.
Sagge parole.
Iniziamo a svuotare il furgone.
Il materiale depositato sui pallet: 20 di numero.




domenica 17 febbraio 2013

Donne nell'informatica - Rózsa Péter

Rózsa Péter, nata Rózsa Politzer (Budapest, 17 febbraio 1905Budapest, 16 febbraio 1977), è stata una matematica ungherese, nota per i suoi lavori sulla computabilità e sulla teoria delle funzioni ricorsive, di cui è considerata la fondatrice. Il suo nome, oggi quasi dimenticato, «dovrebbe essere scritto insieme a quello dei fondatori della teoria della computabilità, Kurt Gödel, Alan Turing, Alonzo Church, Stephen Kleene»

Rózsa Péter nacque a Budapest, Ungheria, come Rózsa Politzer ma nel 1930, come molti altri ungheresi, cambiò il proprio cognome per rimuoverne il suono tedesco e conferirgli un aspetto ungherese.[2] Studiò alla Università Loránd Eötvös, orientandosi inizialmente verso la chimica. Poi, sotto l'influenza delle lezioni tenute da Josef Kürschak e Leopold Fejér, si indirizzò alla matematica.
Dopo la laurea nel 1927 si dedicò a varie occupazioni, tra cui l'insegnamento liceale, proseguendo al contempo gli studi fino a conseguire il Ph.D. nel 1935.
Fu il suo compagno di studi László Kalmár a fargli sorgere l'interesse per la le funzioni ricorsive, parlandole dei risultati raggiunti da Kurt Gödel con i suoi teoremi di incompletezza: di questi risultati ella diede dimostrazioni alternative incentrate sull'uso delle funzioni ricorsive utilizzate da Gödel. Fu lei che, nel 1932, propose le funzioni ricorsive come autonomo soggetto di studio, in uno scritto preparato per il Congresso internazionale di matematica di Zurigo.
Durante il collaborazionismo di Miklós Horthy con la Germania nazista, le fu interdetto l'insegnamento a causa delle sue origini ebraiche. Dopo la guerra pubblicò la sua opera chiave, Rekursive Funtionen, la cui prima edizione è del 1951, anteriore di un anno al testo Introduction to Metamathematics di Kleene. Il testo della Pèter fu però tradotto in inglese, come Recursive Functions, solo nel 1967. I suoi meriti furono ampiamente riconosciuti da Kleene che la definì nel 1952 come «la principale artefice alla teoria speciale delle funzioni ricorsive».[3]
Insegnò all'Università Loránd Eötvös dal 1955 fino al ritiro, avvenuto nel 1975.
Dedicatasi fin dagli anni cinquanta alle applicazioni della sua teoria all'informatica teorica pubblicò nel 1976 il suo ultimo testo sull'argomento, dal titolo Recursive Functions in Computer Theory.
Chiamata affettuosamente zia Rosa dai suoi studenti, profuse il suo impegno in favore dello studio della matematica da parte dei giovani e per fornire maggiori opportunità al mondo della matematica al femminile.

Fonti:

martedì 12 febbraio 2013

Donne nell'informatica - Kathleen Antonelli

Kathleen "Kay" McNulty Mauchly Antonelli (12 Febbraio 1921 – 20 Aprile 2006) è stata una delle prime sei programmatrici dell'ENIAC.

Fonti: