venerdì 27 dicembre 2013

Lascito di Roberto Ferrero

Roberto Ferrero era un grande appassionato di informatica, musica, fotografia e tecnologia in generale.

Purtroppo, un male incurabile lo ha portato via negli ultimi giorni di settembre, un anno dopo la diagnosi.


La moglie Mara ha voluto che altri potessero apprezzare la sua passione, donando al museo alcuni dei pezzi che Roberto, spinto da un ineresse fuori dal comune, aveva acquistato e utilizzato durante tutta la sua vita.

I computer ed il materiale sono stati conservati in perfette condizioni di funzionamento, anche quando oramai obsoleti.

Un sentito grazie a Roberto e Mara per il generoso lascito.

lunedì 14 ottobre 2013

martedì 17 settembre 2013

Notte dei Ricercatori 2013


Il modo migliore per catturare l’attenzione è da sempre quello di raccontare una storia, in particolare la storia di una persona.

Il MuPIn intende mostrare come  la storia di questa scienza sia anche la storia di individui eccezionali, di persone che sono state in grado di anticipare il futuro e di crearlo.

Ognuno di questi personaggi straordinari ha dato un contributo fondamentale a modellare la realtà in cui oggi viviamo; gli strumenti informatici che usiamo ogni giorno non esisterebbero oppure sarebbero profondamente diversi senza l’apporto dato da essi in diversi periodi storici.

Per ogni individuo intendiamo presentare una breve biografia, mettendo in evidenza i tratti della personalità più che i conseguimenti accademici, e una selezione di oggetti ad essi legati.

Il MuPIn produrrà una serie di pannelli che illustrano la vita e le opere di ricercatori, sviluppatori e tecnici che hanno sviluppato videogiochi o console. Alla biografia di ogni personalità sarà associata una selezione di pezzi museali  di interesse storico, alcuni anche accesi per poter intrattenere il pubblico e farne vedere il funzionamento.

Questo tipo di installazione consente di stimolare la curiosità dei visitatori senza richiedere una preparazione specifica; i visitatori più preparati saranno altresì interessati alla visione dei pezzi più rari.

Tip
ologia: gioco, mostra

Dove: Piazza Castello - Torino

Quando: dalle 17:00 alle 23:59 di venerdì 27 settembre 2013

Contatti: info@mupin.it

martedì 10 settembre 2013

MTV Digital Days - Prendi la corriera al volo


Sali con noi sul Pullman degli MTV Digital Days!

L'associazione MuPIn sostiene gli MTV Digital Days in collaborazione con l'associazione Luighi di Relazione, ideatrice del Digital Festival.

Venerdì 13 e Sabato 14 Settembre Digital Festival ed MTV organizzano il Digital Bus,
un pullman dedicato con partenza alle 16.00 dalla stazione di Porta Susa, piazza XVIII Dicembre, Torino. Destinazione Reggia di Venaria Reale.
Partecipa anche tu a questi due giorni intensi di musica ed incontri/laboratori, che vogliono proporre uno sguardo ampio e stimolante sull'evoluzione della musica nel contesto digital.
Prenota Gratis il tuo posto sul Digital Bus, mandando una mail a press@luoghidirelazione.it, con indicato nome, cognome, nr. posti e quale giorno vuoi salire. I posti sono limitati!
Potrai tornare verso il centro di Torino grazie ad un servizio navetta, con frequenza di 12 minuti.
Per tutti gli aggiornamenti non perdere di vista il sito del Digital Festival digitalfestival.net
Non puoi mancare all'apertura della nuova stagione del Digitale!

venerdì 26 aprile 2013

Diventa volontario per la mostra "Storie di uomini e di macchine"

Diventa Volontario!

Abbiamo bisogno di te! Vieni a darci una mano… MuPIn needs you!

Il conto alla rovescia è cominciato: l’organizzazione ha bisogno di giovani (e meno giovani!) che abbiano voglia di rimboccarsi le maniche e dare una mano a realizzare la più importante manifestazione in Italia interamente dedicata al rapporto fra uomo e digitale.

Abbiamo bisogno di ragazze/i svegli, dinamici e intraprendenti.

Se vorresti dare una mano e sentirti coinvolto il più possibile nell’evento, lavorando fianco a fianco da mattina a sera (o anche solo qualche ora!) con nuovi amici appassionati di digitale e informatica come te, se sei di Torino e dintorni o se hai la possibilità di soggiornare in zona nei giorni della mostra, se sei curioso di scoprire cosa succede dietro le quinte e – perché no? – se vuoi fare un’esperienza di lavoro nuova allora sei proprio il volontario che stiamo cercando!

Le attività da fare sono molte:

  • Trasporto, montaggio e disallestimento delle location – lavoro di supporto, ideale se hai il piglio del tuttofare o se vuoi risparmiare sulla palestra.
  • Accoglienza ai visitatori – ti occuperai di fornire tutte le indicazioni necessarie per consentire al pubblico di orientarsi al meglio.
  • Blogger / Fotografi / Video Maker – se preferisci stare in mezzo al pubblico ad ascoltare i vari interventi, puoi arruolarti come reporter; video, scatti e post su blog sono sempre utili alla documentazione e alla diffusione dei contenuti!

Vuoi essere dei nostri? Invia la tua candidatura a: info@mupin.it

Collabora con noi e contribuisci al successo di Storia di uomini e di macchine: da Ada a Zuckerberg!

PS: La call è riservata a maggiori di 18 anni.

giovedì 25 aprile 2013

Storia di uomini e di macchine: da Ada a Zuckerberg

Il modo migliore per catturare l’attenzione è da sempre quello di raccontare una storia, in particolare la storia di una persona.
L’informatica è spesso percepita dal pubblico come una tematica “fredda”, legata ad apparecchiature prive di personalità.

Noi intendiamo mostrare come la storia di questa scienza sia anche la storia di individui eccezionali, di persone che sono state in grado di anticipare il futuro e di crearlo.

Ognuno di questi personaggi straordinari ha dato un contributo fondamentale a modellare la realtà in cui oggi viviamo; gli strumenti informatici che usiamo ogni giorno non esisterebbero oppure sarebbero profondamente diversi, senza l’apporto dato da essi in diversi periodi storici.

Ogni individuo di cui racconteremo la storia avrà dedicata una breve biografia, in cui saranno messi in evidenza i tratti della personalità più che i conseguimenti accademici. Ad ogni individuo verrà abbinata una delle proprie creature.

Potrete trovare tutte queste “storie” su una serie di pannelli che illustrano la vita e le opere di grandi matematici, imprenditori di successo, pionieri della scienza. Spazieremo da personaggi “mediatici” noti al pubblico attuale fino a matematici relativamente sconosciuti.

Alla biografia di ogni personalità sarà associata una selezione di pezzi museali di interesse storico. Per gli industriali saranno esposti computer prodotti dalle loro aziende, per i matematici esporremo la versione “viva” degli algoritmi frutto del loro studio.

Cercheremo di stimolare la vostra curiosità senza per questo richiedervi una preparazione specifica; i più preparati di voi saranno altresì interessati alla visione dei pezzi più rari.

Sarà un viaggio nelle pagine della vita, un viaggio alla scoperta di un mondo nascosto che permea le nostre attività quotidiane.

Se volete imbarcarvi per questo meraviglioso percorso culturale, storico e tecnologico, vi aspettiamo presso il Centro Commerciale “SNOS” di Corso Mortara a Torino dal 9 al 12 maggio.

Buon viaggio a tutti!

Recupero - HP 87

Il recupero di un HP 87, con monitor, unità floppy funzionanti e software è già di per sè un evento di cui essere soddisfatti. Tuttavia, quel sabato pomeriggio di marzo aveva in serbo per i ragazzi del MuPIn ancora qualche piacevole sorpresa. Non altre macchine od unità magnetiche rare, bensì una storia. Una preziosa storia che riguarda il donatore Sig. Claudio Giordanengo.

Il signor Giordanengo ha studiato Fisica e Matematica a Torino e Firenze, e nel 1983 acquista il suo primo PC ad uso prettamente scientifico. Si tratta appunto dell'HP 87 in questione. L'HP 87 è programmabile in BASIC HP, aveva ben (!) 128 Kb di memoria e all'epoca costava 12 milioni di lire.

Avendo aperto una società che si occupava di calcoli ottici e di produzione di ottiche di alta precisione, il Sig. Giordanengo utilizza l'HP per programmare avanzate funzioni matematiche in grado, per esempio, di risolvere in modo esatto equazioni di terzo o quarto grado.

La parte estremamente affascinante comincia però con lo studio dei frattali, nel 1986. CG concepisce ed implementa sul glorioso HP 87 delle routine in grado di calcolare e visualizzare frattali unici. Fra i tanti che CG ci ha gentilmente mostrato, ne spicca uno tra i 75 degni di nota trovati, tremendamente bello, che prende il nome di Frattalla, ovvero un frattale a forma di farfalla. Da letteratura, è il primo frattale a a forma di farfalla mai pubblicato.

La storia di CG prosegue con l'acquisto di un più performante HP 300 e con nuove collaborazioni con Alenia e Microtecnica (ed una proposta da parte di PIXAR non accettata), ma noi ci fermiamo qui e rimandiamo al link in cui si può scoprire più in dettaglio le esperienze di CG e cosa è possibile fare con un HP 87 ed un HP300!

Un caloroso grazie va al Sig. Claudio Giordanengo per l'HP 87 donatoci, ma soprattutto per aver condiviso con noi la sua meravigliosa storia che amalgama come protagonisti uomini, computer, matematica ed arte.

giovedì 11 aprile 2013

Gita a Vicenza

Sabato 6/4/13 - Incontro a Vicenza con Franco Gonzato del "Francomputer Club" (1981 - 1990)

Sabato 4 aprile 2013 Elìa Bellussi e Carlo Randone, in rappresentanza del "MuPIn" hanno fatto visita a Vicenza a Franco Gonzato, che negli anni dal 1981 al 1990 nell'ambito della sua attività imprenditoriale ha creato e gestito il "Francomputer Club".

L'incontro è stata anche l'occasione per ricordare la collaborazione che in quel periodo Carlo Randone (classe '65) ebbe con Franco, in particolare con la realizzazione di articoli e sviluppo di programmi sui computer Texas Instruments TI-99/4A, Amstrad CPC 464 e 664, Atari 520 ST e 1040 ST.

Franco è stato un pioniere della distribuzione in Italia dei computer nei primi anni '80 e ha così raccolto in questo percorso circa 62 modelli di computer, che si possono già a distanza di soli pochi anni considerare storici e mitici e alcuni unici. Si parte dai primi Sinclair, seguono poi gli Apple, Vic 20, Texas TI 99, Sharp, Sega, Commodore, Amiga, Phonola, Philips, Sanyo, Laser, vari Olivetti, i vari IBM (fra cui un rarissimo prototipo Usa), Amstrad 464, 664, Amstrad Dos, tutti gli Atari e molti altri meno famosi.


Nella personale collezione di Franco tutti i computer sono funzionanti, con uno sterminato numero di periferiche, sintetizzatori, sequenzer musicali, i primi digitizer grafici fatti con le telecamere dei portoni, e quelli sonori midi, i primi modem (addirittura in fonia e via radio!) e circa 40.000 programmi di ogni genere per i vari computer citati sopra. All'incirca 10.000 dischi; 650 manuali operativi, di linguaggi e tecnici; 1600 volumi di informatica, e quasi tutte le riviste del settore più famose (comprese molte d'oltre oceano) pubblicate dal 1978 fino ad oggi.

In particolare, in quegli anni Francomputer Club curò la pubblicazione di riviste "home made" quali: Tutto Sega SC 3000 (vedi ad es. http://www.smspower.org/Scans/Francomputer-Magazine), Tutto TI-99/4A (vedi ad es. http://www.mmnt.net/db/0/0/kermit2.lizardhill.com/user%20groups/Francomputer%20Club), Il Corriere dell'Atari, Tutto Amstrad CPC.

L'incontro con Franco è stato l'occasione per presentargli il MuPIn, le attività svolte e per raccogliere la sua importante testimonianza su quel periodo così "vivo" e così importante per la diffusione dell' "home computing" in Italia. Basti pensare che in quegli anni Franco distribì circa 6000 computer, e mise in contatto più di 12000 persone in quello che oggi chiameremmo un "network", e che all'epoca era "semplicemente" il "Francomputer Club".

Nella foto, Franco Gonzato con Elia Bellussi e Carlo Randone nella giornata dell'incontro:


Dopo aver sviluppato il sito "Cronologia" (http://cronologia.leonardo.it/), oggi gestito da "Leonardo.it", oggi Franco cura il sito "Storiologia" (http://www.storiologia.it/), e mantiene ancora i contatti con i sui "vecchi amici" conosciuti al tempo del Francomputer Club, in quanto costituisce ancor aun punto di riferimento per gli appassionati del "retrocomputing" e degli "home computer" degli anni '80 in generale.

 

lunedì 8 aprile 2013

RetroCamp - Informazioni aggiuntive

Come arrivare Vega Parco Scientifico Tecnologico di Venezia S. C. A. R. L. Via della Libertà, 12, 30175 Venezia, Italia
Visualizzazione ingrandita della mappa

In auto dalla terraferma

Dall’autostrada : prendere la direzione per Venezia , immettersi in Via della Libertà; dopo il secondo semaforo prima strada a destra (Via Pacinotti), poi di nuovo a destra (Via delle Industrie). A circa 400 mt. l’ingresso VEGA 1, sul lato destro della strada, vicino alla Torre Hammon. Scaricate la mappa dei parcheggi in PDF.

In auto da Venezia e dal ponte di via Torino

Da Venezia: percorrere via della Libertà in direzione Mestre. Dopo il ponte di via Torino, immettersi sulla prima bretella a destra, proseguendo per tutta la sua lunghezza (1,2 Km circa) fino all’immissione in via delle Industrie, una volta superati i raccordi ferroviari. Svoltare a sinistra. A circa 250 mt. l’ingresso VEGA 1. Dal ponte di via Torino: scesi dal ponte, percorrere via della Libertà, immettersi sulla prima bretella a destra, proseguendo per tutta la sua lunghezza (1,2 Km circa) fino all’immissione in via delle Industrie, una volta superati i raccordi ferroviari. Svoltare a sinistra. A circa 250 mt. l’ingresso VEGA 1.

In treno (treni locali)

Scendere alla stazione ferroviaria di Venezia Porto Marghera collegata a VEGA da un sottopasso pedonale. Consulta gli orari dei treni: www.trenitalia.com

In autobus

Da Venezia P.le Roma: linee 2; 4; 4/; 6; 7 etc.. fermata stazione ferroviaria di Venezia Porto Marghera, proseguire nel sottopasso pedonale. Dalla Stazione Ferroviaria di Mestre: linea: 2, fermata VEGA. Da Mestre: qualsiasi linea in direzione Venezia Consulta gli orari degli autobus: www.actv.it   
Sede - location

Tutti gli incontri si tengono presso Vega Park – Edificio Pegaso – Marghera Via delle Industrie 15, ingresso Antares. Pegaso – Piano terra: Reception, Spazio Vega Art, servizi igienici Pegaso – Piano primo: Hall Vega Incube, Ufficio coworking, Sala meeting born, Area basket, Area Break Pegaso – Piano secondo: Hall Vega Incube facce da startup, Area workshop, Sala meeting run, Area ping Pong In particolare, gli eventi del RetroCamp si terranno presso la sala Hall Vega Incube facce da startup, al secondo piano. Qui la piantina in pdf.

Dove soggiornare

Hotel vicini alla struttura Best Western Hotel Bologna (****) – Via Piave 214 – Mestre (Venezia) – tel 041 931000 NH Laguna Palace (****) - Viale Ancona, 2. 30172 Venezia Mestre (Venezia) – tel. 848 390 227 Hotel Guidi (**) - Via Forte Marghera, 197, 30172 Mestre – tel. 041 5317227

mercoledì 3 aprile 2013

RetroCamp 2013

"Siamo lieti di presentarvi il programma del RetroCamp, evento collaterale di VeneziaCamp. Una giornata all'insegna della storia dell'informatica, del retrocomputing e del retrogaming con invitati d'eccezione e tanta nostalgia."

Programma

Luogo: Aula Magna - Lybra

Sabato 13 Aprile

Ore: 10:00 – 11:00

Presentazione progetti associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"

L'associazione MuPIn - due anni di attività in continua crescita e i progetti futuri

Interventi a cura di:
  • Elia Bellussi, presidente associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"
  • Andrea Poltronieri, socio fondatore associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"
Ore: 11:00 - 13:00

Conferenza dal titolo: 101 chiacchiere su Olivetti

L'Olivetti è stata la più grande azienda informatica italiana, tale da competere senza timore sul mercato mondiale. "101 chiacchiere su Olivetti" è un incontro sulla sua creazione più famosa, la "Programma 101" ed il suo creatore Piergiorgio Perotto.

Introduzione: Elia Bellussi, presidente associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"

Interventi a cura di:
  • Roberto Dadda, giornalista e docente
  • Giammarco Binetti, ex Commodore Computer S.p.A. ed ex "Marketing Director" Olivetti Prodest S.p.A.
Ore: 13:00 - 14:00

Pausa Pranzo

Ore: 14:00 - 15:00

Jurassic News - Retro computing o Computer History?

La rivista amatoriale Jurassic News e il suo progetto di divulgazione scientifica

Introduzione: Elia Bellussi, presidente associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"

Interventi a cura di:
  • Tullio Nicolussi, funzionario tecnico universitario e autore
Ore: 15:00 - 17:00

Le pagine dell'informatica

Tavola rotonda con alcuni dei giornalisti che hanno scritto su riviste storiche dell'information technology e del videogameing

Introduzione: Elia Bellussi, presidente associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"

Interventi a cura di:
  • Carlo Santagostino, consulente informatico e giornalista
  • Marcello Spero, giornalista e consulente
  • Roberto Dadda, giornalista e docente
  • Marco Marinacci, giornalista e consulente
Ore: 17:00 - 18:00

Alessandro Grussu - video intervista in diretta

Una chiacchierata informale con l'autore di "Spectrumpedia"

Introduzione: Elia Bellussi, presidente associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"

Domande a cura di:
Andrea Poltronieri, socio fondatore associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn"

Interviene:
Alessandro Grussu, autore di "Spectrumpedia" e di svariati videogame per lo Spectrum Sinclair.

Seguite gli aggiornamenti su Twitter - #retrocamp2013 - o su Facebook!

domenica 17 marzo 2013

Donne nell'informatica - Betty Holberton

Frances Elizabeth "Betty" Holberton (7 marzo 1917 – 8 dicembre 2001) è stata una delle sei programmatrici originali dell'ENIAC.

Fonti:

sabato 2 marzo 2013

Donne nell'informatica - Frances Spence

Frances Spence (2 marzo 1922) fu una delle prime programmatrici dell'ENIAC.
Nata Frances Bilas in Philadelphia nel 1922, frequentò la Temple University. Si diplomò in matematica nel 1942. Incontrò Kathleen McNulty, che divenne anch'essa, successivamente, una programmatrice dell'ENIAC. McNulty e Spence furono assunte dalla Moore School of Engineering per calcolare traiettorie balistiche. Furono selezionate per entrare a far parte del primo gruppo di programmatrici dell'ENIAC,che era stato ideato per tale scopo. Nel 1947, si sposò con Homer Spence, un igneniere elettronico dell'esercito proveniente dall'Aberdeen Proving Groundse che fu assegnato al progetto dell'ENIAC, divenedo successivamente direttore delComputer Research Branch.
Nel 1997 è entrata a far parte del Women in Technology International Hall of Fame, come le altre programmatrici originali dell'ENIAC.

Fonti:

mercoledì 20 febbraio 2013

Vax e molto altro

Ieri abbiamo pubblicato un articolo sullo spostamento di 20 pallet di materiale presso la nostra sede.
Durante lo stesso fine settimana abbiamo anche fatto un bel trasporto di materiale Digital da casa di uno degli altri soci dell'associazione al nostro magazzino.

Stanchi della pesante mattinata, dopo un frugale pranzo ci siamo diretti in Torino per il carico di un bel VAX e dell'unità dischi RA81.

Il tutto, condito da svariato altro materiale tra cui software e documentazione, era in una cantina di un palazzo degli anni settanta, quindi senza ascensore.

Smontate le unità dischi e l'unità centrale, oltre che gli alimentatori e le paratie insonorizzanti, abbiamo risalito gli stretto scalini con il delicato carico.

Il tutto ha richiesto un paio d'ore di lavoro ma, alla fine ne è valsa la pena ed ecco che ora il VAX sfoggia tutta la sua bellezza.

Congratulazioni ancora ai nostri instancabili volontari.

Spostando l'unità per i dischi

In posizione

L'unità centrale smontata

Unità centrale ed espansione affiancate

martedì 19 febbraio 2013

20 pallet di materiale

A gennaio è arrivato il momento di riprendere lo spostamento del materiale del presidente della nostra associazione da casa sua alla sede, così, nel primo fine settimana ci siamo organizzati per il trasporto.

Il materiale era stockato in un garage interrato su svariati scaffali e, i pezzi più grossi e pesanti, per terra. Si andava dal Triumph Adler TA1000 (di cui manca l'unità centrale col monitor: c'è solo la sezione di input/output) all'Olivetti BCS 2025, da computer medicali a software di vario genere.

Sugli scaffali si potevano vedere serie di SUN Sparc e UltraSparc, Apple, Digital ma anche TI-99/4A, Commodore e molti altri home.

Il trasbordo, alla fine è stato compiuto in due giornate d'intenso lavoro grazie anche ad un ducato passo corto riempito tutte le due volte, fino all'orlo.

Depositato il tutto nel nostro capannone, ora non rimane che riordinarlo negli scaffali che andremo a montare quando il tempo sarà più mite.

Un grazie a tutti i soci per il duro lavoro e per l'instancabile voglia di dare una mano.

Pronti ad aprire il furgone?
Apertura del furgone al primo giro.
Il furgone pieno fino all'orlo.
Il furgone aperto
S'inizia a svuotarlo
Scatoloni pieni di software e hardware
Spunta il BCS 2025 dell'Olivetti
Il secondo viaggio. Il furgone è altrettanto pieno.
Teniamo fermo il materiale, ché non cada.
Sagge parole.
Iniziamo a svuotare il furgone.
Il materiale depositato sui pallet: 20 di numero.




domenica 17 febbraio 2013

Donne nell'informatica - Rózsa Péter

Rózsa Péter, nata Rózsa Politzer (Budapest, 17 febbraio 1905Budapest, 16 febbraio 1977), è stata una matematica ungherese, nota per i suoi lavori sulla computabilità e sulla teoria delle funzioni ricorsive, di cui è considerata la fondatrice. Il suo nome, oggi quasi dimenticato, «dovrebbe essere scritto insieme a quello dei fondatori della teoria della computabilità, Kurt Gödel, Alan Turing, Alonzo Church, Stephen Kleene»

Rózsa Péter nacque a Budapest, Ungheria, come Rózsa Politzer ma nel 1930, come molti altri ungheresi, cambiò il proprio cognome per rimuoverne il suono tedesco e conferirgli un aspetto ungherese.[2] Studiò alla Università Loránd Eötvös, orientandosi inizialmente verso la chimica. Poi, sotto l'influenza delle lezioni tenute da Josef Kürschak e Leopold Fejér, si indirizzò alla matematica.
Dopo la laurea nel 1927 si dedicò a varie occupazioni, tra cui l'insegnamento liceale, proseguendo al contempo gli studi fino a conseguire il Ph.D. nel 1935.
Fu il suo compagno di studi László Kalmár a fargli sorgere l'interesse per la le funzioni ricorsive, parlandole dei risultati raggiunti da Kurt Gödel con i suoi teoremi di incompletezza: di questi risultati ella diede dimostrazioni alternative incentrate sull'uso delle funzioni ricorsive utilizzate da Gödel. Fu lei che, nel 1932, propose le funzioni ricorsive come autonomo soggetto di studio, in uno scritto preparato per il Congresso internazionale di matematica di Zurigo.
Durante il collaborazionismo di Miklós Horthy con la Germania nazista, le fu interdetto l'insegnamento a causa delle sue origini ebraiche. Dopo la guerra pubblicò la sua opera chiave, Rekursive Funtionen, la cui prima edizione è del 1951, anteriore di un anno al testo Introduction to Metamathematics di Kleene. Il testo della Pèter fu però tradotto in inglese, come Recursive Functions, solo nel 1967. I suoi meriti furono ampiamente riconosciuti da Kleene che la definì nel 1952 come «la principale artefice alla teoria speciale delle funzioni ricorsive».[3]
Insegnò all'Università Loránd Eötvös dal 1955 fino al ritiro, avvenuto nel 1975.
Dedicatasi fin dagli anni cinquanta alle applicazioni della sua teoria all'informatica teorica pubblicò nel 1976 il suo ultimo testo sull'argomento, dal titolo Recursive Functions in Computer Theory.
Chiamata affettuosamente zia Rosa dai suoi studenti, profuse il suo impegno in favore dello studio della matematica da parte dei giovani e per fornire maggiori opportunità al mondo della matematica al femminile.

Fonti:

martedì 12 febbraio 2013

Donne nell'informatica - Kathleen Antonelli

Kathleen "Kay" McNulty Mauchly Antonelli (12 Febbraio 1921 – 20 Aprile 2006) è stata una delle prime sei programmatrici dell'ENIAC.

Fonti:

giovedì 17 gennaio 2013

Donne nell'informatica - Anita Borg

Anita Borg (17 Gennaio, 1949 – 6 Aprile, 2003) era un'informatica americana. Fondò l'Istituto per le donne nella tecnologia (ora Anita Borg Institute for Women and Technology) e l'evento Grace Hopper Celebration of Women in Computing. Anita Borg Naffz nacque in Chicago, Illinois. Crebbe in Palatine, Illinois; Kaneohe, Hawaii; e Mukilteo, Washington.

Anita Borg ottenne il suo primo lavoro come programmatrice 1969. Nonostante amasse la matematica, originariamente non aveva intenzione di occuparsi d'informatica. Ottenne il dottorato in informatica nel 1981, presso l'Università di New York con una tesi sull'efficenza della sincronizzazione dei sistemi operativi.
Dopo il dottorato spese quattro anni a sviluppare un sistema operativo basato su Unix che fosse fault tolerant, prima per la Auragen Systems Corp. di New Jersey e dopo per Nixdorf Computer in Germania.
Nel 1986, iniziò a lavorare per il Laboratorio di Ricerca Occidentale della Digital Equipment Corporation.
Come consulente presso il Network Systems Laboratory, sviluppò MECCA, un sistema di comunicazione via mail per comunità virtuali basato su un sistema web.
Nel 1997, Anita Borg lasciò la Digital Equipment Corporation ed iniziò a lavorare come ricercatrice presso l'Office of the Chief Technology Officer allo Xerox PARC.
Poco dopo aver iniziato a lavorare per Xerox, fondò l'Institute for Women and Technology, avendo, precedentemente fondato il Grace Hopper Celebration of Women in Computing in 1994.

martedì 1 gennaio 2013

Tesseramento 2013



L’Associazione culturale "Museo Piemontese dell'Informatica - MuPIn" comunica che dal primo gennaio avrà inizio il tesseramento alla stessa per l’anno 2013, utile a dar modo ai nuovi amici dell’associazione di contribuire fattivamente alle attività anche per il prossimo anno.
Il "MuPIn" nasce, come iniziativa, sul web una decina di anni fa per poi concretizzare e rendere ufficiale la sua esistenza poco più di un anno fa, il primo settembre 2011. Essa sviluppa la sua attività elaborando progetti, aderendo ad eventi sia nazionali che internazionali e collaborando con la pubblica amministrazione, le università e con il tessuto sociale.
L’associazione punta al 2013 per confermare il suo impegno, attraverso una serie di iniziative tra le quali: Finding Ada, la giornata internazionale dedicata ad Ada Lovelace e ai risultati delle donne nel campo scientifico tecnologico; il Digital Experience Festival; mostre tematiche sul territorio nazionale, il recupero di materiale documentale ed archivistico legato alla storia dell'informatica e interviste ai donatori o a chi ha partecipato attivamente allo sviluppo storico dell'informatica.
Queste le modalità di tesseramento per il nuovo anno:

Il tesseramento si svolgerà compilando il modulo che si può trovare nella nostra sede, in strada Carignano, 48 a Moncalieri (TO), oppure scaricabile direttamente dal seguente link e inviabile tramite e-mail o tramite posta tradizionale. Potete consegnarlo anche di persona, ovviamente.

Una volta ricevuto il modulo, il consiglio direttivo verificherà la correttezza dei dati inseriti e vi contatterà per conoscerci direttamente in sede. Il socio ordinario ricevuta la tessera potrà collaborare con tutte le attività dell’associazione e promuoverne nuove.

La tessera di socio ordinario ha un costo annuo di 20,00 Euro necessari a finanziare le nostre iniziative. La somma potrà essere versata in contanti direttamente ai responsabili dell’associazione, oppure tramite bonifico bancario o Paypal.
Vista l'attenzione verso il mondo studentesco il tesseramento per chi regolarmente iscritto alle scuole di ogni ordine e grado o all'università è di 10,00 Euro.
Le aziende che fossero interessate a sostenere l'iniziativa, oltre che donando materiale possono tesserarsi all'associazione con un contributo di 250,00 Euro.
Per chi volesse e potesse sostenere ancor di più l'associazione esiste la possibilità di diventare soci sostenitori, sia come singole persone con un contributo di 100,00 Euro che come azienda, con un contributo di 1000 Euro.
Puoi dare forza e concretezza alle nostre azioni scegliendo di diventare socio del MuPIn: un gesto importante, che ci consentirà di proseguire nel nostro cammino con maggiore energia.
Per te un modo unico per entrare a far parte in modo attivo del nostro mondo, condividendo il nostro cammino e le nostre scelte!
Essere Soci significa partecipare della vita sociale, contribuire con proposte, collaborare ai progetti, avere accesso alle iniziative riservate ai Soci, fruire di agevolazioni per quelle aperte al pubblico.

Modulo d'adesione

Iscrizioni all'associazione


Dati per il bonifico

Destinatario: MUSEO PIEMONTESE DELL INFORMATICA
IBAN: IT85V0316501600000011740451
Causale: Iscrizione
Presso: IW BANK S.p.A. - Via Cavriana, 20 - 20134 Milano