giovedì 27 dicembre 2012

Donne nell'informatica - Jean Bartik

Jean Bartik (27 Dicembre 1924 – 23 Marzo, 2011) fu una delle prime programmatrici del computer ENIAC.
Nacque col nome Betty Jean Jennings al Gentry County, Missouri, nel 1924 e frequentò il Northwest Missouri State Teachers College, laureandosi in matematica. Nel 1945 fu assunta dall'University of Pennsylvania per lavorare all'Army Ordnance presso l'Aberdeen Proving Ground. Quando fu progettato il computer ENIAC per il calcolo delle traiettorie balistiche, venne scelta come una delle prime programmatrici.
Successivamente scrisse per Auerbach Publishers, uno dei primi editori sulla tecnologia. Passò poi alla Data Decisions, un concorrente della Datapro Research (ora parte del Gartner Group) e dell'Auerbach.
Bartik fu amica della moglie di John Mauchly, Kathleen "Kay" Antonelli
Si laureò anche in lingua inglese presso l'Università della Pennsylvania ed ottenne un dottorato ad honoris causa in scienza presso la Northwest Missouri State University. Nel 1997 è stata inserita nel Women in Technology International Hall of Fame. Nel 2008 è una dei tre Fellow Award del Computer History Museum, insieme a Bob Metcalfe e Linus Torvalds. Nello stesso anno ha ance ricevuto l'IEEE Computer Pioneer Award dall'IEEE Computer Society, per "i suoi lavori pioneristici come una delle prime programmatrici, inclusa la co direzione del primo gruppo di lavoro di programmazione sull'ENIAC e per i lavori pioneristici sul BINAC e sull'UNIVAC I."

Fonti:


venerdì 21 dicembre 2012

Donne nell'informatica - Adele Goldstine

Adele Goldstine (December 21, 1920 – November, 1964), nata Adele Katz, scrisse la descrizione tecnica completa dell'ENIAC. Frequentò l'Università di Chicago, e si sposò con Herman Goldstine, che partecipò come referente militare per la creazione dell'ENIAC.
Come insegnante di matematica per donne che avrebbero utilizzato "computer" alla Moore School of Electrical Engineering, la Goldstine preparò alcune delle 6 che per prime programmarono l'ENIAC per calcolare le traiettorie di tiro. Adele scrisse il Manuale Operativo dell'ENIAC per Kay McNulty, Betty Jean Jennings(Jean Bartik), Betty Snyder, Marlyn Wescoff, Fran Bilas and Ruth Lichterman e le formò nella programmazione tramite diagrammi logici ed elettrici. In quel periodo programmare un calcolatore voleva dire spostare componenti e cavi manualmente.
Nel 1946 la Goldstine partecipò con Bartik e Dick Clippinger all'implementazzione modifiche per l'ENIAC. John von Neumann era un consulente per il set d'istruzioni implementato. In questo modo si risolsero i problemi dovuti alla disconnessione e al ricollegamento di cavi per ogni programma che doveva essere eseguito.

Fonti:

lunedì 10 dicembre 2012

Donne nell'informatica - Ada Byron Lovelace

Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace, nome che assunse dopo il matrimonio con William King, Conte di Lovelace (Londra, 10 dicembre 1815Londra, 27 novembre 1852), è stata una matematica inglese, nota soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. I suoi appunti sulla macchina includono quello che è conosciuto come il primo algoritmo inteso per essere elaborato da una macchina, tanto che ella è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo.

Ada fu la sola figlia legittima del poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, e non ebbe alcuna relazione con il padre, che morì quando lei aveva solo 9 anni. Fin da giovane s’interessò alle scienze matematiche, e in particolare al lavoro di Babbage sulla macchina analitica.

Tra il 1842 e il 1843 tradusse un articolo del matematico italiano Luigi Menabrea sulla macchina, che incrementò con un insieme dei suoi appunti. Questi studi contenevano quello che oggi viene considerato il primo programma di computer che consiste in un algoritmo codificato per essere elaborato da una macchina.

Sebbene la macchina di Babbage non venne mai costruita, gli studi della Lovelace sono importanti per la storia del computer. Ada Lovelace aveva previsto anche la capacità dei computer di andare al di là del mero calcolo numerico, mentre altri, incluso lo stesso Babbage, si focalizzarono soltanto su queste capacità.

Fonti: